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Epoque moderne

dimanche, 11 octobre 2015 00:00

La guerre mise en scène

sous la direction de Jean-François Lattarico

Neuville, Chemins de tr@verse, Coll. "Chemins it@liques", 2013, 272p.

 

 

Se il tema al centro della miscellanea curata da Jean-François Lattarico, vale a dire la guerra e la sua rappresentazione artistica e letteraria, appare senz’altro decisivo per la cultura e per la sensibilità del Seicento, non meno importante è la prospettiva da cui tale tema è indagato nei nove saggi che compongono il volume: una prospettiva che deriva da un luogo di osservazione circoscritto – e per certi versi privilegiato – quale il palcoscenico teatrale, che nel xvii secolo si rivela spesso capace di offrire una sintesi icastica di fenomeni culturali più ampi. Ne testimoniano per l’appunto i contributi riuniti in questo libro, che ripercorrono l’itinerario tracciato da una fertile giornata di studi tenutasi a Parigi nel 2011. Diversi per approccio e per campo d’indagine, i nove saggi costituiscono delle incursioni puntuali nella drammaturgia secentesca, e danno conto al contempo, su un piano più vasto, del rapporto tutt’altro che lineare che la cultura del Barocco intrattiene con le vicende belliche e con la loro trasposizione sulla scena.

lundi, 20 avril 2015 00:00

Gli scritti americani di E. De Amicis

Luigi Cepparrone, Gli scritti americani di Edmondo De Amicis, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012

 

 

Va innanzitutto lodata l’impostazione euristica cui è improntato il volume di Cepparrone che propone una disamina autorevole e lungimirante di testi deamicisiani accomunati dai temi dell’emigrazione e dell’America. Seguendo questo filo conduttore dalle molteplici sfaccettature, il lettore viene invitato a scoprire il volto nuovo e perfino inaspettato di un autore un po’ apoditticamente vincolato al suo capolavoro Cuore. Si delinea così un panorama assai più complesso dell’impostazione che è invalsa presso una critica che ha trascurato una parte cospicua della produzione di De Amicis.

Rosa Giulio, Gli infiniti disordini delle cose. Sullo Zibaldone di Leopardi, Salerno, Edisud, 2012, 300 p.
  

À l’intérieur de cet essai sur le Zibaldone (1817-1832), Rosa Giulio réalise, avec habileté et grand soin philologique, toute une série de recherches sur les différents topoi au sein de l’œuvre de Giacomo Leopardi (1798-1837).
L’étude se compose de deux parties principales : Il disagio della civiltà et La breve trama della vita. Dans la première partie Giulio examine la poétique léopardienne à travers le rapport entre les « anciens » et les « modernes » et à travers une dialogue serrée et enrichissante avec Le moœurs et le caractère des Italiens, sixième livre de la Corinne (1807) de Madame de Staël (1766-1817).