L'alégorie du bon gouvernement est fresque faisant partie d'une série peinte par d'Ambrogio Lorenzetti et placées sur les murs de la Sala dei Nove (la salle des Neuf) ou Sala della Pace (salle de la Paix) du Palazzo Pubblico de Sienne

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dimanche, 04 février 2018 20:36

Niente è sicuro fuorché la morte. Call for papers- Convegno AATI 2018

 Cari colleghi, 

  nell'ambito dell'annuale convegno dell'AATI (American Association of Teachers of Italian), che si terrà a Cagliari dal 20 al 24 giugno 2018, vi invitiamo a inviare una proposta di comunicazione per la sessione dal titolo: Niente è sicuro fuorché la morte. Semiotica, ermeneutica e rappresentazione del finis vitae nel panorama italiano.   Il termine per l'invio delle proposte è il 25 febbraio.  Organizzatori Monica Biasiolo (Universität Augsburg), Antonella Mauri (Université Lille 3), Laura Nieddu (Université Lyon 2)
  Se «niente è sicuro fuorché la morte», come indicava Seneca, incerti sono invece i passi dell’uomo e i pensieri di questo di fronte al mistero della dipartita. Nell’antica mitologia greca Thanatos era rappresentato come un uomo anziano, barbuto, a volte velato, coperto da un mantello nero, ma le raffigurazioni sono cambiate nel corso dei secoli, fino a femminilizzarsi e ad assumere connotazioni talora angeliche, talaltra demoniache.   Molti protagonisti della letteratura italiana hanno trattato, secondo diverse declinazioni, il profondo tema della morte: si pensi a Foscolo con i suoi Sepolcri, a Leopardi del Dialogo della Moda e della Morte, a certi racconti e versi della poesia scapigliata, a tutta la letteratura popolare "raccapricciante" del tardo Ottocento, da Mastriani (La sepolta viva) a Carolina Invernizio (Il bacio di una morta), ma anche nel Novecento ed oltre a Pavese, Pasolini, Tabucchi e Murgia. Morte e mistero popolano inoltre il genere del giallo, dove la falciatrice assoluta possiede e guida la mano dell’assassino o del killer seriale. L’epitaffio, il planctus e l’elogio funebre commemorano il defunto rendendo “pubblica” la morte.   Gli assi di ricerca auspicati sono: - la rappresentazione della morte fisica o della morte indotta - il rapporto con l’aldilà - ermeneutica della morte - giustizia e potere della morte - la relazione tra vita e morte - tabù, deviazioni, perversioni   Ci si propone di affrontare questo tema nella cultura italiana, ma anche in prospettiva comparatistica, prendendo in considerazione diversi generi e discorsi letterari/artistici, come musica, pittura, teatro, cinema o fumetto.   Si prega di inviare un abstract di massimo 250 parole e un breve CV alle organizzatrici della sessione, entro il 25 febbraio, ai seguenti indirizzi:   Monica Biasiolo: Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser. Antonella Mauri: Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser. Laura Nieddu Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser.
Lu 189 fois Dernière modification le mardi, 06 février 2018 16:12