L'alégorie du bon gouvernement est fresque faisant partie d'une série peinte par d'Ambrogio Lorenzetti et placées sur les murs de la Sala dei Nove (la salle des Neuf) ou Sala della Pace (salle de la Paix) du Palazzo Pubblico de Sienne

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mercredi, 17 avril 2019 16:19

Tra «effetto Sterne» e «récit excentrique»: le scritture umoristiche nell’Ottocento italiano (paradigmi, contesti e riscritture)

Università degli Studi di Udine – Progetto PRIN Nievo e la cultura letteraria del Risorgimento

Con la collaborazione di Interactions Culturelles et Discursives-ICD , université de Tours

Convegno internazionale di studi

Tra «effetto Sterne» e «récit excentrique»:

le scritture umoristiche nell’Ottocento italiano (paradigmi, contesti e riscritture)

(Udine, aprile 2020)

 

 

Comitato scientifico

Giancarlo Alfano (Università Federico II di Napoli), François Bouchard (Université de Tours), Silvia Contarini  (Università degli Studi di Udine), Daniel Sangsue (Université de Neuchâtel)

 

Nell’Italia della Restaurazione, le scritture umoristiche sembrano ispirarsi al modello fintamente odeporico del Voyage autour de ma chambre di Xavier de Maistre (1795), nonché dell’anonimo Voyage dans mes poches (1798), con una produzione narrativa diversificata di generi e stili che testimonia a più riprese la diffusa ricezione e la riscrittura del Sentimental Journey di Laurence Sterne. Dal Viaggio e maravigliose avventure d’un veneziano ch’esce la prima volta delle lagune (1818) di Francesco Contarini, ai romanzi dei conciliatoristi (Borsieri, Di Breme, Pellico) al Viaggio di tre giorni di Luigi Ciampolini (1832), questa vena narrativa si protrae con risultati alterni e diversificati fino al Viaggio di un ignorante di Giovanni Rajberti (1857) fino a giungere alla rivisitazione ironica del Corto viaggio sentimentale di Italo Svevo (1928). Ma nella produzione letteraria del secondo Ottocento si evidenziano anche altre linee di ricerca, che tralasciano il modello odeporico per cimentarsi con soluzioni narrative più radicali, caratterizzate dalla volontaria elusione dei confini tra i generi letterari. Dalle scritture umoristiche di Nievo (l’inedito Antiafrodisiaco per l’amor platonico, 1851, La storia filosofica de’ secoli futuri, 1859, e Il Barone di Nicastro, 1860) a La Scapigliatura e il 6 febbraio di Cletto Arrighi (1862), fino a alla Merope IV. Sogni e fantasie di Quattr’Asterischi di Imbriani (1867), tali forme di sperimentazione linguistica e stilistica attingono puntualmente ai modelli dell’eccentricità narrativa settecentesca (Diderot, lo Sterne rivisitato del Tristram Shandy) per rilanciare un’idea di scrittura che attraverso l’ironia, la reticenza e l’allusività si confronta con la realtà storica e politica contemporanea, come prima già Carlo Bini nell’inedito Manoscritto di un prigioniero (1833). 

Attraverso una serie di case studies (romanzi, racconti, novelle, dialoghi e récits de voyage veri o fittizi), il convegno intende indagare le modalità attraverso le quali le diverse tipologie di scrittura umoristica nascono, si sviluppano e vengono recepite in Italia tra la fine del Settecento e l’età del Risorgimento, con particolare attenzione ai contesti di produzione e di ricezione, alle loro finalità esplicite o implicite e alle possibili coordinate ideologiche. 

  

 

Modalità d’invio delle proposte:

L’abstract della proposta di 1000 battute max in italiano, francese o inglese, accompagnato da un breve profilo biobibliografico dell’autore, andrà inviato entro il 30 giugno 2019 congiuntamente a Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser. e a Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser. .

Lu 126 fois Dernière modification le jeudi, 18 avril 2019 17:23