L'alégorie du bon gouvernement est fresque faisant partie d'une série peinte par d'Ambrogio Lorenzetti et placées sur les murs de la Sala dei Nove (la salle des Neuf) ou Sala della Pace (salle de la Paix) du Palazzo Pubblico de Sienne

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mercredi, 02 mai 2018 09:17

La scrittura dello sguardo. Gianni Celati e le arti visive

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Convegno internazionale La scrittura dello sguardo. Gianni Celati e le arti visive

8-9 novembre 2018

Università di Strasburgo

 

L’opera di Gianni Celati è una scrittura di bordi. Bordi del gesto e del corpo, bordi dello sguardo e della visione, bordi del pensiero. Una scrittura che sovente è essa stessa un bordo, entro una tensione con ciò che è al di là della parola scritta, verso l’incontro con altre arti e discipline. Tra queste, le arti visive hanno accompagnato con continuità il lavoro di Celati, quali elementi portanti della sua ricerca su un «pensiero figurale» e come momenti di riflessione su alcune delle tematiche care allo scrittore: le forme della percezione, dell’esperienza e della relazione all’esterno, le interrogazioni sulla condizione del soggetto, la sua presenza e i suoi movimenti, la riflessione sull’idea di visione. Questo convegno vuole esplorare ed interrogare gli scambi, le interferenze e le relazioni delle arti visive con la scrittura di Celati, affrontando e ricostruendo anzitutto i plurimi legami che l’autore ha intrattenuto e sollecitato con queste discipline, nella loro varietà e nel mutare del contesto dagli anni Sessanta a oggi. L’obiettivo è inoltre sviluppare un’analisi dell’elaborazione dell’etica e dell’estetica dello sguardo di Celati e della formazione dei dispositivi narrativi e filmici che rendono conto di questa presenza all’interno della sua opera. Se per Celati scrivere è «un esercizio di sguardo», riflettere sui nodi e le implicazioni di questa ricerca significa studiare l’interazione e l’ibridazione tra forme, modalità espressive, prestiti e immaginari. Per questo, si tratterà di comporre un’indagine ampia sui rapporti obliqui e mutevoli di Celati con le immagini, dal punto di vista delle narrative, degli scritti critici, dell’elaborazioni filmiche, delle collaborazioni dell’autore. Nel lavoro di Gianni Celati le arti visive compongono in tal modo un panorama d’interessi ampio e ricco: esse costituiscono al tempo stesso una materia di riflessione e di formazione del pensiero, un oggetto di ricerca critica e artistica, un incontro e uno scambio per pratiche interdisciplinari e scritture ibride. Sviluppando un’indagine trasversale, il convegno vuole comporre i frammenti di un percorso artistico e teorico sui bordi della scrittura di Celati, per studiare la specificità dei contributi e della riflessione sulle arti visive e della loro elaborazione nell’opera dell’autore. In tal senso, le comunicazioni potranno inserirsi all’interno delle seguenti linee di indagine (non esaustive né vincolanti): - Ricostruire ed indagare problematiche di lungo periodo presenti nel lavoro di Celati legate in particolare alle forme, agli usi, alla ricezione e all’elaborazione di pratiche legate alle arti visive, nel contesto degli sviluppi di queste discipline dagli anni Sessanta a oggi. - Discutere delle prospettive intermediali e interdisciplinari del dialogo tra Celati e l’universo delle immagini, anche attraverso analisi di singole opere o in prospettiva comparatistica. - Analizzare gli scritti critici di Gianni Celati sull’immagine e le arti visive. Si privilegeranno in questo campo gli interventi sugli usi critici, le influenze, le forme di scrittura adottate, le analisi di singoli artisti nonché letture più ampie che interroghino il percorso interpretativo dell’autore. - Esaminare le intersezioni tra arti visive e letteratura da un punto di vista dell’estetica della scrittura, dei fenomeni intermediali, del rapporto al mondo sensibile e le sue tematiche e dei dispositivi messi in atto dall’autore, nonché la loro ricezione critica e gli enjeux letterari, politici e sociali. - Studiare le riflessioni sull’immagine nella ricerca filmica di Celati, l’analisi dei documentari, le loro relazioni con la scrittura narrativa e con il coevo panorama del documentario cinematografico. - Approfondire gli scambi, le collaborazioni e le amicizie con artisti visivi: la ricostruzione delle collaborazioni, lo sviluppo di un’indagine su influenze e modelli reciproci, e gli effetti di questi incontri sull’opera di Celati.

Le proposte di comunicazione, circa 350 parole accompagnate da una breve nota bio-bibliografica, dovranno essere inviate entro il 1° luglio 2018 al seguente indirizzo: Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser.

Keynote speakers: Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna) Marco Belpoliti (Università di Bergamo)

Comitato organizzatore: Il convegno è organizzato su iniziativa di Matteo Martelli (Université de Strasbourg) in collaborazione con Nunzia Palmieri (Università di Bergamo) e Marina Spunta (University of Leicester), e con il sostegno del centro di ricerca Culture et histoire dans l’espace roman (CHER – EA4376) dell’Università di Strasburgo, del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università di Bergamo e della School of Arts dell’Università di Leicester. Comitato Scientifico: Patrick Barron (University Massachusetts Boston) Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna) Marco Belpoliti (Università di Bergamo) Anna Frabetti (Université de Strasbourg) Giulio Iacoli (Università di Parma) Robert Lumley (University College London) Matteo Martelli (Université de Strasbourg) Nunzia Palmieri (Università di Bergamo) Marina Spunta (University of Leicester)

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