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mercredi, 03 mai 2017 16:47

Tabucchi : un baule di personaggi

Antonio Tabucchi : un baule di personaggi di Gianmarco Gallotta viene pubblicato nel settembre 2016 presso le Edizioni Chemins de tr@verse e si presenta come un testo in grado di seguire e ricostruire in maniera puntuale alcuni nodi tematici di uno degli scrittori contemporanei di maggior successo in Italia quanto – e forse anche di più – in Francia e nel resto del mondo. Antonio Tabucchi, infatti, è stato uno scrittore dalla notevole produzione letteraria, e la complessità di quest’ultima può essere indagata attraverso due tòpoi principali, che Gallotta si propone di analizzare: il rapporto autore-personaggio-lettore e la tematica dell’impegno, sia nell’opera narrativa che in quella – non meno importante – giornalistica. Il rapporto autore-personaggio-lettore viene ampliamente trattato nei primi due capitoli del libro, mentre la tematica dell’impegno civile nell’opera di Tabucchi viene affrontata nel terzo ed ultimo capitolo.

Nel primo capitolo (I personaggi tabucchiani), Gallotta sottolinea inizialmente quanto in Tabucchi la corrispondenza tra testo ed immagine di copertina sia fondamentale, fino a dimostrare, come nel caso del romanzo Tristano muore, quanto ‘testo’ e ‘soglia’ siano per lui inscindibili. L’autore fornisce a questo punto alcuni elementi di teoria critica sul personaggio, per fornire al lettore gli strumenti necessari alla comprensione della dimensione del personaggio tabucchiano : in particolare egli propone gli studi di Chatman, il quale distingue nel personaggio letterario tratti psicologici, abitudini, stati d’animo transitori e sensazioni. È questo, infatti, l’approccio preferito da Tabucchi. Chatman opera una distinzione netta tra personaggio piatto e a tutto tondo, definendo il primo come quello rappresentato da pochi tratti o da un tratto solo che predomina sugli altri, e il secondo come quello rappresentato da molteplici tratti e da una stretta relazione con l’autore. Nel caso di Tabucchi, però, riesce difficile differenziare i personaggi secondo queste due categorie fisse, poiché, come ci fa notare Gallotta, questi oscillano di continuo, e d’altra parte non risultano mai del tutto piatti anche quando, nel caso di Pereira ad esempio, essi sono delineati da pochi tratti principali. Nell’opera tabucchiana è anche spesso presente quello che Chatman definisce come ‘il narratore inattendibile’ : un narratore, cioè, distante sia da quello implicito che da quello reale, e, in questo senso, un narratore irresponsabile, perché disgiunto dalla propria opera. Dopo queste dettagliate premesse di critica testuale, Gallotta passa in rassegna tutti i romanzi di Tabucchi, creando un sistema complesso ma preciso e lineare dei suoi personaggi : dei primi romanzi (Piazza d’Italia, Il piccolo naviglio) analizza dettagliatamente la complessità onomastica e la volontà da parte di Volturno e Sesto di distruggere, l’uno nel fuoco l’altro nel fiume, i propri scritti, diventando di fatto ‘poeti senza poesia’. Poco dopo l’autore ci invita a notare come entrambi i romanzi presentino dei personaggi vinti dalla Storia, al contrario di quanto avverrà poco dopo, nel 1987, con la pubblicazione della raccolta di racconti I volatili del Beato Angelico, nella quale sono presenti diversi personaggi che esercitano una rivalsa attraverso un gesto eroico dal quale traggono dei benefici i membri di un’intera comunità. Gallotta quindi cataloga la narrativa di Tabucchi per nuclei narrativi precisi : Il filo dell’orizzonte e Notturno Indiano sono i romanzi della ricerca identitaria, Requiem e Sogni di Sogni quelli immersi in un’atmosfera onirica caratterizzata dalla presenza di fantasmi, Sostiene Pereira e La testa perduta di Damasceno Monteiro sono invece i romanzi dell’impegno sociale, della Storia, e, nel caso specifico di Pereira, anche della ricerca identitaria – nonostante la ricerca di Pereira conduca ad un esito opposto rispetto a quella dei personaggi di Notturno Indiano e de Il filo dell’orizzonte : Pereira infatti conquista una coscienza e decide di partecipare alla vita in modo attivo invece Xavier e Spino regrediscono verso la morte – , ed infine c’è il romanzo ‘delle lettere’ (Si sta facendo sempre più tardi…) e quello dello ‘scrittore muto’ (Tristano muore).Il secondo capitolo (Una lettura sui personaggi : Pirandello e Tabucchi), offre nel primo paragrafo un interessante parallelo tra la narrativa tabucchiana e alcune opere pirandelliane, in particolare le novelle La tragedia di un personaggio e Colloqui con personaggi, l’opera teatrale Sei personaggi in cerca d’autore e la commedia Ciascuno a suo modo. Gallotta ci dimostra con sapiente rigore filologico come in entrambi gli autori i personaggi siano scissi, frammentati, afflitti da disturbi psicologici incurabili. In più, il personaggio tabucchiano dei Dialoghi mancati (Il signor Pirandello è desiderato al telefono), ossia Fernando Pessoa, dialoga al telefono con Pirandello, in una conversazione assurda e molto emblematica del gioco di specchi che Tabucchi è solito offrire al suo lettore, e in questo caso del rapporto intenso della sua opera con i personaggi pirandelliani. Nel secondo paragrafo, invece, Gallotta affronta un percorso di tipo comparativo tra i personaggi tabucchiani Pereira e Moscarda, rilevando come il loro punto di convergenza sia un io frantumato e la solitudine che entrambi i personaggi vivono, mentre la loro sostanziale differenza risieda nel processo interiore che condurrà Pereira verso il dialogo con gli altri protagonisti e verso l’inserimento in un tessuto sociale, mentre Moscarda verso l’isolamento e l’autodistruzione. Entrambi i romanzi hanno, infine, un finale aperto che instaura ugualmente dubbi nel lettore circa il futuro dei due protagonisti, in quanto, secondo le parole dello stesso Moscarda, la vita non conclude.Nel terzo e ultimo capitolo (L’Engagement in Antonio Tabucchi), viene analizzata la figura civile di Tabucchi secondo un duplice aspetto : l’impegno nel romanzo e l’impegno nell’attività pubblicistica. I grandi romanzi dell’impegno sono stati, come già detto, i primi : Piazza d’Italia e Il Piccolo naviglio. Nei romanzi e nei racconti successivi ci sono state soltanto sporadiche presenze della Storia, che invece assume nuovamente una posizione di assoluto rilievo in Sostiene Pereira e ne La testa perduta di Damasceno Monteiro. Nei romanzi ‘della storia’, come ci sottolinea Gallotta, si evince da parte di Tabucchi un interesse per la figura dell’intellettuale, per la società civile, per la denuncia delle ingiustizie dei regimi totalitari, e per il racconto come memoria. Spesso Tabucchi fornisce un’immagine della Storia dal punto di vista del popolo, come accade in Piazza d’Italia ; la prospettiva è dunque democratica, e la storia è quella dei vinti, delle vittime condannate ad una lotta inutile e, sostanzialmente, alla morte. Ne Il piccolo naviglio, invece, macrostoria e microstoria si fondono in un romanzo che racconta le vicende di una famiglia in un paese dove non si è mai attuata la democrazia e nel quale non c’è alcun tipo di libertà. In entrambi i romanzi, comunque, l’elemento storico si fonde con quello squisitamente immaginario. Questa è dunque la maniera di Tabucchi di essere un intellettuale: incidere sulla sua epoca attivamente, fondendo l’elemento fantastico e quello storico, cronachistico, in un sincretismo perfetto che attraverso questo testo Gallotta è riuscito a delineare in maniera altrettanto esauriente, utilizzando tutti gli strumenti filologicamente utili alla comprensione di un tassello fondamentale del nostro panorama letterario contemporaneo.

Eleonora Rimolo

Antonio Tabucchi : un baule di personaggi de Gianmarco Gallotta a été publié en septembre 2016 aux éditions Chemins de tr@verse et se présente comme un texte qui suit et retrace, de façon ponctuelle, plusieurs ensembles thématiques d’un des écrivains contemporains les plus connus en Italie et – peut-être même plus – en France et dans le reste du monde. Antonio Tabucchi, en effet, a été l’auteur d’une remarquable production littéraire dont la complexité peut être étudiée à travers deux principaux topoi, que Gallotta se propose d’analyser : le rapport auteur-personnage-lecteur, et la thématique de l’engagement tant dans son œuvre narrative que dans celle – non moins importante – journalistique. Le rapport auteur-personnage-lecteur est largement traité dans les deux premiers chapitres de ce livre, alors que la thématique de l’engagement civil dans l’œuvre de Tabucchi est présentée dans le troisième et dernier chapitre.Dans le premier chapitre (I personaggi tabucchiani), Gallotta souligne tout d’abord combien chez Tabucchi la correspondance entre texte et première de couverture est fondamentale, jusqu’à démontrer, ainsi que dans le cas de Tristano muore, à quel point ‘texte’ et ‘seuil’ sont inséparables. L’auteur fournit, à ce moment précis, plusieurs éléments de théorie critique sur le personnage, afin d'offrir au lecteur les instruments nécessaires à la compréhension de la dimension du personnage de Tabucchi : il propose en particulier les études de Chatman, qui remarque chez le personnage littéraire des traits psychologiques, des habitudes, des états d’âme transitoires et des sensations. L'approche préférée de Tabucchi est donc celle-ci. Chatman réalise une distinction claire entre personnage plat et personnage rond, en définissant le premier comme celui représenté par plusieurs traits de caractère ou par un trait qui prédomine sur les autres, et le second comme celui représenté par plusieurs traits de caractère et par une stricte relation avec l’auteur. En revanche, dans le cas de Tabucchi, il est difficile de différencier les personnages selon ces catégories fixes du moment que, comme Gallotta le démontre, s’opère un balancement continu. De plus, d'un autre côté, les personnages ne résultent jamais complètement plats, même lorsque, dans le cas de Pereira notamment, ils ne se dessinent que par le biais de quelques traits principaux. Dans l’œuvre de Tabucchi, on peut souvent retrouver ce que Chatman définit comme le ‘narrateur peu fiable’, c’est-à-dire un narrateur éloigné de l’auteur implicite, mais aussi de l’auteur réel et, en ce sens, un narrateur irresponsable puisqu'il est dissocié de son œuvre. Après ces préambules détaillés de critique textuelle, Gallotta passe en revue tous les romans de Tabucchi, en créant un système complexe, précis et linéaire chez ses personnages : des premiers romans (Piazza d’Italia, Il piccolo naviglio) il analyse de manière approfondie la complexité onomastique et la volonté, de la part de Volturno et Sesto, de détruire ses écrits, l’un par le feu l’autre par l’eau, en devenant effectivement des ‘poètes sans poésie’. Puis, l’auteur nous invite à remarquer comment les deux romans présentent des personnages vaincus par l’histoire, à l'inverse de ce qu’il adviendra quelques temps après, en 1987, avec la publication du recueil de récits I volatili del Beato Angelico, dans lequel plusieurs personnages exercent une revanche à travers un geste héroïque, dont les membres de toute une communauté tirent profits. Gallotta liste donc l’œuvre de fiction de Tabucchi par ensembles thématiques précis : Il filo dell’orizzonte e Notturno Indiano sont les romans de la recherche identitaire, Requiem et Sogni di Sogni ceux immergés dans une atmosphère onirique caractérisée par la présence de fantômes, Sostiene Pereira et La testa perduta di Damasceno Monteiro sont les romans de l’engagement civil, de l’Histoire et, dans le cas spécifique de Pereira, aussi de la recherche identitaire – bien que la recherche de Pereira conduise à une fin opposée par rapport à des personnages comme Notturno Indiano et Il filo dell’orizzonte. Pereira, en effet, acquiert une conscience et décide de participer à la vie avec une approche active, tandis que Xavier et Spino régressent vers la mort. Enfin, on trouve chez Tabucchi le roman ‘des lettres’ (Si sta facendo sempre più tardi) et celui de l’ ‘écrivain muet’ (Tristano muore). Le deuxième chapitre (Una lettura sui personaggi : Pirandello e Tabucchi) nous offre dès le premier paragraphe un parallèle intéressant entre la narration de Tabucchi et plusieurs œuvres de Pirandello : les contes La tragedia di un personaggio et Colloqui con personaggi, la pièce Sei personaggi in cerca d’autore et la comédie Ciascuno a suo modo. Gallotta nous démontre, grâce à une grande rigueur philologique, comment, chez les deux auteurs, les personnages sont scindés, fragmentés, affligés par des troubles psychologiques incurables. De plus, le personnage de Tabucchi de Dialoghi mancati (Il signor Pirandello è desiderato al telefono), c’est-à-dire Fernando Pessoa, parle au téléphone avec Pirandello dans une conversation absurde et très emblématique du jeu de miroirs que Tabucchi offre habituellement à son lecteur et, dans ce cas, de la relation intense de son œuvre avec les personnages de Pirandello. Dans le paragraphe Due coscienze: Pereira e Moscarda, Gallotta envisage un parcours de type comparatif entre les personnages de Tabucchi, Pereira et Moscarda, en relevant à quel point leur point de convergence est un ‘moi’ écrasé, et en évoquant la solitude que vivent les deux personnages, tandis que leur différence la plus importante réside dans le processus intérieur qui conduira Pereira vers le dialogue avec les autres protagonistes et vers l’insertion dans un tissu social, lorsque Moscarda se dirigera vers l’isolement et l’autodestruction. Les deux romans ont des fins ouvertes qui instaurent également des doutes chez le lecteur, du moment que, selon les mots mêmes de Moscarda, « la vie ne se conclut pas ».Dans le troisième et dernier chapitre (L’Engagement in Antonio Tabucchi), on analyse le côté civil de Tabucchi sous un double aspect : premièrement son engagement dans le roman, puis celui dans l’activité journalistique. Les grands romans de l’engagement ont été, comme on l’a déjà dit, les premiers : Piazza d’Italia et Il piccolo naviglio. Dans les romans et récits successifs, il n’y a eu que de sporadiques présences de l’Histoire, qui prennent néanmoins une place prédominante dans Sostiene Pereira et La testa perduta di Damasceno Monteiro. Dans les romans ‘de l’histoire’, comme Gallotta nous le souligne, on remarque de la part de Tabucchi un intérêt pour la fonction de l’intellectuel, pour la société civile, pour la dénonciation des injustices des régimes autoritaires et pour le récit comme mémoire. Souvent Tabucchi donne une image de l’Histoire du point de vue du peuple, comme cela arrive dans Piazza d’Italia ; la perspective est donc démocratique, et l’histoire est celle des vaincus, des victimes condamnées à une lutte inutile et, essentiellement, à la mort. Au contraire, dans Il piccolo naviglio, macro-histoire et micro-histoire fusionnent dans un roman qui raconte les événements d’une famille dans un village où la démocratie n’a jamais été mise en œuvre et dans lequel il n’y a aucune forme de liberté. Dans les deux romans, néanmoins, l’élément historique fusionne avec celui purement imaginaire. Selon Tabucchi, pour être un intellectuel il faut influencer activement son époque, en fusionnant l’élément fantastique et celui historique, de chronique, dans un syncrétisme parfait que Gallotta, à travers ce texte, a réussi à tracer d’une façon si exhaustive, en utilisant tous les instruments philologiques utiles à la compréhension d’une pièce fondamentale de notre panorama littéraire contemporain.

Eleonora Rimolo

Lu 859 fois Dernière modification le mercredi, 03 mai 2017 19:14