La lingua di Giovanni Verga nel prisma della traduzione. Studio comparato delle traduzioni francesi de I Malavoglia e della ricezione socioletteraria della poetica verista
Questo lavoro è dedicato allo studio delle specificità linguistiche dello scrittore siciliano verista Giovanni Verga (1840–1922) attraverso l’analisi delle diverse traduzioni francesi del suo romanzo principale, I Malavoglia, pubblicato per la prima volta dai fratelli Treves in Italia nel 1881. Considerato un classico della letteratura italiana moderna, il romanzo rappresenta un tipo di prosa ‘fusa’, ovverossia un impasto tra italiano di fine Ottocento e il dialetto siciliano e il progetto verista di integrare una componente dialettale nella scrittura narrativa. La resa in francese di questa “lingua fusa” costituisce una sfida centrale e un caso emblematico di intraducibilità. Tra la fine del XIX e il XX secolo sono apparse tre traduzioni francesi del romanzo: quella del critico e scrittore svizzero Édouard Rod, quella dell’accademica e traduttrice francese Henriette Valot e quella del traduttore e scrittore d’origine tunisina Maurice Darmon. L’analisi comparata di queste versioni mira a individuare le strategie adottate per tradurre la “lingua fusa” verghiana e a esaminare le modalità di ricezione del verismo italiano in Francia, ripensando il ruolo del traduttore come mediatore culturale e rivelatore delle potenzialità plurilingui della lingua di arrivo.